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Palamede
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mwbgPalamede (mwbwin greco antico Παλαμήδης?, Palamḕdēs) è un personaggio della mwcamitologia greca, generalmente ritenuto figlio di mwcqNauplio e mwcgClimene, figlia di mwcwCatreo. Re dell'isola di mwdaEubea, esperto nell'arte bellica e valoroso guerriero.
(greco antico)
«τὰ δὲ Παλαμήδους οὐκ ἀκήκοας πάθη; τοῦτον γὰρ δὴ πάντες ὑμνοῦσιν ὡς διὰ σοφίαν φθονηθεὶς ὑπὸ τοῦ Ὀδυσσέως ἀπόλλυται»
(italiano)
«E non hai sentito la storia di Palamede? Di sicuro, poiché tutti i poeti cantano di lui e di quanto fosse invidiato per la sua saggezza, e poi ucciso per mano di Odisseo.»
(Senofonte, Memorabili, IV, 2, 33)
Contents
• Il mito
• Origini
• Note
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Il mito
Origini
Le origini di Palamede sono discusse. Secondo la versione più nota del mito, suo padre è identificato in Nauplio il Giovane, così definito per distinguerlo dall'omonimo antenato, figlio di mwggPoseidone. Nellmwgw'mwhamwhqEneide mwhgVirgilio lo definisce mwhwBelide ("figlio o discendente di mwiaBelo")cite-ref-1[1] e mwjqServio, nel commentare questo passo, chiarisce che tra Belo e Palamede sono trascorse sette generazioni.cite-ref-servio-2-0[2]
Lo mwkwPseudo-Apollodoro informa che secondo il poema perduto mwlamwlqNostoi Nauplio avrebbe sposato Filira, mentre secondo il poeta orfico Cercope avrebbe sposato Esione; tuttavia, lo stesso Pseudo-Apollodoro e la maggior parte degli autori sostengono che la madre di Palamede sia Climene, figlia del re di Creta Catreo.cite-ref-3[3]
L'ambasciata presso Priamo
mwpwDitti Cretese racconta del viaggio che Palamede fece a mwqaTroia per conto di mwqqMenelao, di cui era cugino dal lato materno.cite-ref-5[5] Mentre i re di Grecia discendenti da mwrgMinosse, tra cui Palamede e Menelao,cite-ref-6[6] si radunarono a mwswCreta per ricevere i beni e le terre lasciate loro da mwtaAtreo, mwtqParidecite-ref-7[7], che era stato accolto in casa di Menelao insieme ad altri compagni, approfittò dell'assenza del re e gli sottrasse la moglie mwugElena, portandola a Troia.cite-ref-8[8] Quando la notizia del rapimento giunse a Creta, Menelao fu preso dall'ira e dall'indignazione e per questo Palamede decise di riportarlo a casa a mwvwSparta, dove nel frattempo si erano radunati i re discendenti di mwwaPelope, che erano venuti a conoscenza del fatto; insieme decisero di inviare un'ambasciata a Troia, composta da mwwqOdisseo, Menelao e Palamede, per ottenere la restituzione di Elena e degli altri beni sottratti.cite-ref-9[9] L'ambasciata fu ricevuta da mwxgPriamo e Palamede ottenne il permesso di parlare presso il re troiano: denunciò le brutalità commesse da Paride e la violazione dei legami di amicizia, nonché la possibilità che da questo fatto si scatenasse un conflitto tra greci e troiani come quello che aveva visto contrapposti Pelope e mwxwIlo.cite-ref-10[10] Il discorso di Palamede, che fu tenuto con grande eloquenza, convinse molti dei presenti, ma Priamo non volle prendere decisioni in assenza di Paride.cite-ref-11[11] Alcuni giorni dopo, Paride si presentò con Elena e quando Priamo le chiese se voleva tornare in Grecia con Menelao, ella rispose che non era giunta in Asia contro la sua volontà e che non era contenta del matrimonio con Menelao, perciò rimase con Paride.cite-ref-12[12]
La spedizione contro Troia
Tornati in Grecia, gli inviati riferirono agli altri re gli esiti negativi dell'ambasceria; sdegnati dal comportamento di Paride, i re decisero di formare un esercito da guidare contro Troia per vendicare l'affronto. Palamede ebbe un ruolo importante nel reclutamento di due eroi che avrebbero avuto in ruolo di primo piano durante la guerra: Odisseo ed Achille. Riuscì infatti a smascherare Odisseo, che per non aggregarsi alla spedizione fingeva di essere pazzo, e, insieme a mwbgNestore e allo stesso Odisseo, convinse Achille ad abbandonare mwbwSciro, dove la madre mwcaTeti lo aveva nascosto travestito da donna, e ad unirsi all'esercito.cite-ref-13[13]
mwdgAgamennone fu scelto come comandante supremo, mwdwAchille, mweaAiace Telamonio e mweqFenice come comandanti della flotta, Palamede, mwegDiomede ed Odisseo come comandanti dell'esercito.cite-ref-14[14] Giunti in mwfwMisia, sulle coste dell'mwgaAsia Minore, credendo di essere invece giunti nei pressi di Troia, Achille, Palamede ed altri guerrieri greci si scontrarono contro la popolazione locale, guidata dal re mwgqTelefo e dalla moglie Iera: durante questa battaglia molti soldati di entrambi gli schieramenti persero la vita, il re misio fu ferito alla coscia da Achille, mentre la regina fu uccisa da mwgwNireo; terminato lo scontro, fu siglato un accordo di pace tra Telefo ed i Greci, che fecero ritorno ad mwhaArgo.cite-ref-15[15]
Successivamente Agamennone perse il comando supremo poiché si rifiutava di compiere un sacrificio ad mwigArtemide,cite-ref-16[16] e, secondo la versione di mwjwDitti Cretese, l'esercito fu diviso in parti uguali ai comandi di Palamede, Diomede, Aiace e mwkaIdomeneo.cite-ref-17[17] Secondo altre fonti, invece, Palamede fu eletto per acclamazione dai soldati e tenne per sé solo il comando supremo.cite-ref-18[18]
Si offrì personalmente di portare una lettera di [[Clitennestra]] ad Elena per indurla a tornare dal suo marito legittimo.
La finta pazzia di Odisseo
Palamede dimostrò il suo ingegno smascherando un trucco di Odisseo. A seguito del rapimento di Elena, Menelao richiese ai re greci di rispettare il giuramento con il quale si erano impegnati a difendere lo sposo;cite-ref-19[19] Odisseo, non volendo partire per la mwnwguerra di Troia per via di un oracolo che gli aveva predetto che sarebbe tornato dopo vent'anni e senza compagni, si era finto pazzo e, aggiogati ad un aratro un bue ed un asino, seminava sulla riva del mare e arava la sabbia. Palamede prese in braccio il piccolo mwoaTelemaco, figlio di Odisseo, e lo depose davanti all'aratro: Odisseo alzò immediatamente il vomere per non colpire il bambino e così Palamede capì che Odisseo era perfettamente lucido.cite-ref-20[20] Secondo un'altra tradizione, riferita nei mwpqmwpgCypria e seguita dallo mwpwPseudo-Apollodoro e da mwqaLuciano di Samosata, Palamede afferrò il bambino dalle braccia della madre e minacciò di ucciderlo con la spada; Odisseo allora ammise la finzione e partì per Troia.cite-ref-21[21]
mwrgServio riferisce un altro motivo di scontro: Odisseo fu inviato in mwrwTracia a raccogliere frumento, ma, dopo essere tornato a mani vuote poiché a suo dire non ne aveva trovato, fu ripreso con forza da Palamede; questi, per dimostrare che Odisseo mentiva, partì a sua volta per la Tracia, da cui tornò con molto frumento.cite-ref-servio-2-1[2]
Alcune fonti riferiscono un ulteriore episodio che contribuì ad aumentare l'odio di Odisseo verso Palamede. Al termine della battaglia in mwtqMisia, le tende dei Greci furono prese d'assalto da lupi scesi dal mwtgmonte Ida, che rubarono le loro schiave ed i loro muli. Odisseo, volendo dimostrarsi più coraggioso di Palamede, prese con sé alcuni arcieri e si mise ad inseguire i lupi, ma Palamede criticò quest'azione, poiché riteneva che la venuta dei lupi fosse il presagio di una pestilenza imminente; invitò i suoi compagni a non nutrirsi più di carne ma di consumare erbe selvatiche e di esercitarsi in mare remando e navigando intorno alla costa, perché così avrebbero respirato un'aria più pura. In seguito, una pestilenza colpì effettivamente le città della Troade e i Greci, scampati al pericolo, considerarono Palamede come una divinità.cite-ref-regate-22-0[22]
La vendetta di Odisseo e la fine di Palamede
A seguito di questi fatti e della gelosia che provava nei suoi confronti, Odisseo meditò come vendicarsi di Palamede. Quest'ultimo aveva infatti usato in più occasioni il suo ingegno per aiutare l'esercito greco: aveva scoperto mwvqEpipola, una giovane mascheratasi da uomo ed arruolatasi nell'esercito acheo per salvare il padre anziano dalla guerra;cite-ref-23[23] aveva inventato dei passatempi per i soldati per distrarsi dalla guerra e insegnato ai suoi compagni come fosse meglio nutrirsi;cite-ref-regate-22-1[22] secondo alcuni autori, aveva partecipato alla spedizione a mwxgDelo organizzata da Menelao per portare a Troia le mwxwOinotrope (Eno, Spermo ed Elaide) per garantire ai soldati i rifornimenti di cibo.cite-ref-24[24] Ciò attirava su di lui la gran parte dell'ammirazione dei soldati e soprattutto dei capi achei, in particolar modo mwzaAgamennone.
Esistono diverse versioni a proposito della fine di Palamede, ma quasi tutte lo vedono cadere vittima di un inganno preparato da Odisseo. Secondo il racconto riportato da numerosi autori antichi, Odisseo introdusse nella tenda di Palamede una grossa somma di denaro e una falsa lettera in cui simulava che mwzgPriamo ringraziasse Palamede per avergli riferito notizie sui movimenti dell'esercito acheo. Odisseo, fatta ritrovare la lettera, andò a denunciarlo come traditore presso Agamennone: l'assemblea dei Greci, viste le prove, condannò l'eroe che fu lapidato.cite-ref-25[25] Agamennone proibì ai Greci di coprirlo di terra e di celebrarne il rito funebre, minacciando di uccidere chi avesse trasgredito quest'ordine; tuttavia Aiace Telamonio non se ne curò e, dopo aver pianto per la morte del compagno e aver svolto il rito funebre, seppellì il cadavere di Palamede.cite-ref-26[26]
Secondo un'altra tradizione riferita da mw2aPausania, fu ucciso da Odisseo e mw2qDiomede mentre era intento a pescare.cite-ref-27[27] Secondo Ditti Cretese, i due eroi, forse con il supporto di Agamennone,cite-ref-28[28] raccontarono a Palamede di aver scoperto un tesoro in un pozzo profondo e, volendo condividerlo con lui, lo convinsero a calarsi all'interno con una corda; una volta nel pozzo, lo uccisero a sassate. Alcuni dicono che Agamennone, Odisseo e Diomede erano tutti e tre complici di questa cospirazione, e che dettarono assieme la lettera al prigioniero frigio e poi ordinarono a un servo di nasconderla sotto il letto di Palamede. Quando fu trascinato sul luogo della lapidazione, Palamede lanciò un alto grido: «O verità, io piango la tua morte che ha preceduto la mia!». Il suo corpo fu cremato, le ceneri poste in un'urna d'oro e si tenne una cerimonia funebre a cui parteciparono tutti i soldati greci, che avevano grande stima di Palamede e lo avrebbero voluto comandante supremo dell'esercito.cite-ref-29[29]
mw5wDarete Frigio, invece, non fa menzione degli inganni di Odisseo: Palamede, ottenuto il comando supremo dell'esercito greco, decise di lanciare un attacco nel quale uccise il principe troiano mw6aDeifobo e mw6qSarpedonte; mentre combatteva in prima linea, fu trafitto da una freccia di mw6gParide e successivamente ucciso dai soldati troiani.cite-ref-30[30]
Invenzioni
(greco antico)
«τὰ τῆς γε λήθης φάρμακ᾿ ὀρθώσας μόνος,
ἄφωνα καὶ φωνοῦντα, συλλαβὰς τιθείς,
ἐξηῦρον ἀνθρώποισι γράμματ᾿ εἰδέναι,
ὥστ᾿ οὐ παρόντα ποντίας ὑπὲρ πλακὸς
τἀκεῖ κατ᾿ οἴκους πάντ᾿ ἐπίστασθαι καλῶς,
παισίν τε τὸν θνῄσκοντα χρημάτων μέτρον
γράψαντα λείπειν, τὸν λαβόντα δ᾿ εἰδέναι.
ἃ δ᾿εἰς ἔριν πίπτουσιν ἀνθρώποις κακά,
δέλτος διαιρεῖ, κοὐκ ἐᾷ ψευδῆ λέγειν.»
(italiano)
«Ho inventato una cura per non dimenticare, che non ha parola eppure parla, creando le sillabe; ho inventato la scrittura per la conoscenza degli uomini, così che un uomo sulle distese oceaniche possa avere conoscenza di tutti gli affari di casa sua, e l'uomo in punto di morte possa scrivere la suddivisione dei suoi beni quando li lascia in eredità ai figli, e il ricevente lo sappia. E per i problemi che toccano agli uomini che litigano, una tavoletta per scrivere li risolve ed impedisce che si raccontino menzogne.»
(Euripide, Palamede, fr. 578 Nauck)
(greco antico)
«Παλαμηδικόν γε τοῦτο τοὐξεύρημα καὶ σοφόν σου»
(italiano)
«Quest'invenzione è proprio geniale, una trovata degna di Palamede!»
(Eupoli fr. 385.6 Kassel-Austin)
Palamede è ricordato da numerosi autori per le sue invenzioni, sebbene le fonti non siano sempre concordi.cite-ref-31[31] Molti gli attribuiscono l'invenzione o l'introduzione presso i Greci delle lettere: secondo alcuni introdusse l'intero alfabeto,cite-ref-32[32] secondo altre fonti solo sedici letterecite-ref-33[33] oppure solo le lettere doppie mw-wθ, mwaqaξ, mwaqeφ e mwaqiχ,cite-ref-34[34] o ancora solo undici lettere.cite-ref-35[35] Alcuni autori collegano l'invenzione di certe lettere alle mwaqsgru, poiché la loro posizione in volo o a terra avrebbe suggerito a Palamede la forma di alcuni caratteri;cite-ref-36[36] da questa tradizione prende il nome la mwarapalamedea cornuta.
mwasyPlinio il Vecchio, elencando le invenzioni di popoli e personaggi del passato, ricorda che Palamede, durante la guerra di Troia, fu il primo a disporre un esercito in schieramento e ad introdurre l'impiego di sentinelle;cite-ref-41[41] altri autori gli attribuiscono anche l'introduzione dei fuochi per il segnalamento.cite-ref-42[42]
mwataAlcidamante, ricordando tutte queste invenzioni, aggiunge la moneta e la musica.cite-ref-43[43] mwatuAteneo riporta un frammento di un'opera del comico mwatyAnassandride secondo il quale Palamede, e successivamente anche mwatcRadamanto, avrebbe introdotto la figura del mwatggiullare.cite-ref-44[44] Secondo mwat0Filostrato, infine, prima di Palamede non esistevano i concetti di stagione, di mese e di anno.cite-ref-45[45]
A sostegno della sua fama di inventore, vera o costruita dagli autori antichi, dal nome di Palamede furono coniati nella mwaumlingua greca gli aggettivi Παλαμήδειος (mwauqPalamédeios) e Παλαμηδικός (mwauuPalamēdikós), entrambi traducibili come "degno (dell'ingegno) di Palamede".cite-ref-46[46]
Letteratura
Sebbene non sia menzionato da mwauwOmero,cite-ref-47[47] la figura di Palamede è ricordata e descritta da parecchi autori classici, spesso in virtù delle invenzioni che gli si attribuiscono o per via delle macchinazioni ordite da Odisseo, e per questo è tipicamente presentato sotto una luce positiva e come vittima della giustizia.cite-ref-48[48] Tuttavia nellmwavu'mwavyOdisseo, un'orazione ambientata durante la guerra di Troia la cui paternità è spesso attribuita ad mwavcAlcidamante, l'omonimo protagonista muove accuse a Palamede presentandolo come un traditore ed invitando i compagni a condannarlo alla pena capitale. L'accusa parte dal ritrovamento di una freccia lanciata dai troiani verso Palamede e raccolta dallo stesso Odisseo, sulla quale sarebbe stato scritto un messaggio in cui mwavgAlessandro invitava Palamede ad "eseguire il suo compito";cite-ref-49[49] per convincere i Greci della sua colpevolezza, Odisseo aggiunge altre accuse, dall'averli ingannati sui rinforzi che mwav0Enopio e mwav4Cinira avrebbero dovuto inviare a Menelao per la spedizione a Troia, alle ricchezze che avrebbe ricevuto da questi re e avrebbe tenuto per sé, alle invenzioni di cui è ritenuto il padre: Odisseo sostiene che le più utili, come i numeri e l'alfabeto, sarebbero state introdotte prima di lui, mentre sua sarebbe la paternità soltanto di quelle cattive o ambigue, come i segnali di fuoco.cite-ref-50[50]
All'opposto si pone l'orazione di mwawqGorgia mwawumwawyIn difesa di Palamede:cite-ref-51[51] in questo discorso Palamede si difende dalle accuse di Odisseo dimostrando che non avrebbe potuto commettere i fatti di cui è accusato perché altrimenti sarebbe al contempo geniale (nell'ordire il tradimento) e pazzo (nel tradire la sua patria passando dalla parte dei Troiani); ricorda inoltre che non avrebbe potuto ricevere né denaro, poiché sarebbe stato complicato trasportare la somma nel campo greco, né incontrare i nemici, poiché sarebbero stati scoperti, né avrebbe potuto comunicare col nemico in quanto avrebbe avuto bisogno di interpreti. Infine, ricorda che le accuse sono basate solo su congetture invece che su prove e che i Greci avrebbero dovuto decidere sulla sua vita basandosi solo su ipotesi.cite-ref-52[52]
Il lessico Suida sostiene che Palamede fu egli stesso uno scrittore e che scrisse poesie, sebbene tale notizia non sia confermata da altre fonti.cite-ref-53[53] Fu sicuramente protagonista di una mwaxqtragedia omonima scritta da mwaxuEuripide, rappresentata nel mwaxy415 a.C. insieme allmwaxc'mwaxgmwaxkAlessandro (tragedia perduta), alle mwaxomwaxsTroiane e al dramma satiresco mwaxwSisifo (anch'esso perduto) nella cosiddetta mwax0Trilogia troiana,cite-ref-54[54] e di cui si sono conservati solo alcuni frammenti.cite-ref-55[55] Il dramma molto probabilmente raccontava l'astuzia di Palamede nello scoprire la finta pazzia di Odisseo, la partenza per Troia dell'esercito greco, le aperte critiche verso il comando di Agamennone e la conseguente condanna a morte, istigata da Odisseo ed Agamennone sulla base della falsa lettera che avevano fabbricato per accusarlo di tradimento; raccontava poi di come Eace riuscì ad informare il padre Nauplio, rimasto in patria, dell'accaduto, scrivendo su alcuni remi la sorte toccata al fratello e gettandoli poi nell'mwayyEgeo nella speranza che raggiungessero la Grecia. Ritrovati i remi (il cui viaggio fu forse propiziato da mwaycPoseidone o da un'altra divinità)cite-ref-56[56] ed appresa la morte del figlio, Nauplio probabilmente giunse a Troia minacciando Agamennone di vendicarsi, senza ottenere per il momento nessun risultato (riuscirà a vendicarsi successivamente facendo naufragare molte navi greche, di ritorno da Troia, contro una scogliera mostrando falsi segnali col fuoco).cite-ref-57[57] Proprio l'episodio dei remi fu parodiato da mwazaAristofane nelle mwazemwaziTesmoforiazuse: Mnesiloco, travestitosi da donna ed intrufolatosi alla festa delle mwazmTesmoforie per difendere Euripide dall'accusa di misoginia, viene smascherato dalle altre donne e, vagliando vari tentativi per chiedere soccorso ad Euripide per uscire da quella situazione, pensa di scrivergli su un remo, proprio come Eace al padre Nauplio.cite-ref-58[58]
Tragedie omonime, anch'esse perdute, furono scritte anche da mwazkEschilocite-ref-59[59], mwaz4Astidamante il Giovanecite-ref-60[60] e mwaamSofocle;cite-ref-61[61] di quest'ultimo rimangono frammenti anche di altre tragedie che avevano per tema lo smascheramento della pazzia di Odisseo (mwaagLa pazzia di Odisseo)cite-ref-62[62] e la vendetta del padre Nauplio (mwaa0Nauplio naviga e mwaa4Nauplio accende un fuoco, non chiaro se fossero effettivamente due tragedie o una sola).cite-ref-63[63] Rimane anche un frammento di una commedia di mwabmFilemone intitolata mwabqPalamede, ma di cui non si sa quasi nulla,cite-ref-64[64] così come quasi del tutto ignoto è un poema che molto probabilmente narrava le gesta dell'eroe, chiamato mwabkPalamedia.cite-ref-65[65]
Viene citato sia nell'mwab8Apologia di Socrate platonica sia in quella mwacasenofontea. È presente anche nella tragedia mwacemwaciAristodemo di mwacmVincenzo Monti.
Palamede è anche protagonista della tragedia mwacuPalamedes (1625) del drammaturgo neerlandese mwacyJoost van den Vondel, in cui l’eroe greco diventa simbolo dell’ingiustizia politica. Attraverso la sua condanna, Vondel allude in modo trasparente al processo e alla morte del mwaccgrande pensionario della mwacgRepubblica delle Sette Province Unite dei mwackPaesi Bassi mwacoJohan van Oldenbarnevelt.cite-ref-66[66]
Note
cite-note-servio-22. ↑ Servio, mwad4Commentarii in Vergilii Aeneidos libros, II, 81. Una notizia molto simile è fornita da Lattanzio Placido, mwad8Commentarium in Achilleida, I, 93, che invece nel commento alla mwaeaTebaide di Stazio (VI, 266) fornisce la seguente discendenza: Belo, Danao, Amimone, Nauplio, Palamede.
cite-note-33. ↑ mwaeqmwaeuPseudo-Apollodoro,mwaey II, 1, 5 (= Esiodo fr. 297 Merkelbach-West).
cite-note-44. ↑ mwaeomwaesPseudo-Apollodoro,mwaew II, 1, 5.
cite-note-66. ↑ Catreo, nonno sia di Palamede che di Menelao, era infatti figlio di Minosse.
cite-note-77. ↑ Nella mwafgStoria della guerra di Troia Paride è chiamato mwafkAlessandro il frigio (cioè "troiano").
cite-note-88. ↑ mwaf0mwaf4Ditti Cretese,mwaf8 I, 3.
cite-note-99. ↑ mwagmmwagqDitti Cretese,mwagu I, 4.
cite-note-1111. ↑ mwag8mwahaDitti Cretese,mwahe I, 6.
cite-note-1212. ↑ mwahumwahyDitti Cretese,mwahc I, 10. Secondo altre fonti, l'ambasciata fallì per colpa di mwahgAntimaco, che convinse i Troiani ad opporsi alle richieste dei Greci (mwahkmwahoTzetzes,mwahs 158-159).
cite-note-1414. ↑ mwaiumwaiyDitti Cretese,mwaic I, 16.
cite-note-1616. ↑ Prima di salpare per Troia, Agamennone aveva ucciso una capra sacra ad Artemide e, a seguito di questo fatto, i soldati greci erano stati colpiti da un'epidemia di peste; ai greci era stato profetizzato che questo era dovuto all'ira della dea e solo il sacrificio ad Artemide della figlia maggiore di Agamennone, mwajeIfigenia, avrebbe placato l'epidemia (mwajimwajmDitti Cretese,mwajq I, 19.).
cite-note-1717. ↑ mwajgmwajkDitti Cretese,mwajo I, 19.
cite-note-1818. ↑ mwaj4mwaj8Darete Frigio,mwaka 25.
cite-note-1919. ↑ mwakqmwakuPseudo-Apollodoro,mwaky III, 10, 9.
cite-note-2020. ↑ mwakomwaksIgino,mwakw 95. La pazzia di Odisseo era stata rappresentata anche in un quadro che Plinio il Vecchio afferma di aver visto ad mwak0Efeso (mwak4mwak8Plinio il Vecchio,mwala XXXV, 40).
cite-note-2121. ↑ mwalqCypria arg. 5 mwalumwalyWest; mwalcmwalgPseudo-Apollodoro,mwalk Epitome, 3, 7; Luciano di Samosata, mwaloDe domo, 30.
cite-note-2323. ↑ mwamcTolomeo Efestione, mwamgNovarum historiarum excerpta, V.
cite-note-2424. ↑ Scholia ad mwamwLycophron, 581 (= mwam0Cypria fr. 26 mwam4mwam8West). Le Oinotrope ("trasformatrici in vino"), figlie di mwanaAnio, potevano trasformare in vino, grano o olio ciò che toccavano. Licofrone (mwaneAlessandra, 569-575) racconta che Anio promise ai Greci di ospitarli sulla sua isola per nove anni perché un oracolo aveva predetto che non avrebbero espugnato Troia prima del decimo anno; promise inoltre che durante questo periodo le sue figlie avrebbero provveduto a nutrirli. La stessa versione era raccontata anche da mwaniFerecide di Atene (fr. 140 Fowler).
cite-note-2525. ↑ mwanymwancPseudo-Apollodoro,mwang Epitome, 3, 8; Filostrato, mwankEroico, XXXIII, 25-27.31; cfr. Ovidio, mwanoMetamorfosi, XIII, 56-60.308-312; Cicerone, mwansDe officiis, III, 26; Polieno, mwanwStratagemmi, I, pref. 12. Secondo mwan0mwan4Igino,mwan8 105 la lettera non fu trovata nella tenda di Palamede ma addosso ad un prigioniero frigio a cui Odisseo la aveva consegnata e che aveva in seguito fatto uccidere in modo che la lettera fosse trovata e Palamede accusato. Giovanni Tzetzes aggiunge le parole che Palamede avrebbe pronunciato durante la lapidazione: «Addio, gloriosa Verità! La tua morte è stata più rapida della mia» (mwaoamwaoeTzetzes,mwaoi 368-385; Filostrato, mwaomEroico, XXXIII, 37).
cite-note-2626. ↑ mwaocmwaogTzetzes,mwaok 390-396; Filostrato, mwaooEroico, XXXIII, 31-36. Nell'antica Grecia era considerato sacrilego non celebrare un rito funebre per il defunto e non seppellirlo o coprirlo di terra; un simile trattamento era riservato solo ai traditori della patria, come testimonia anche la fine di mwaosPolinice, considerato da mwaowCreonte traditore della propria patria mwao0Tebe, descritta nellmwao4'mwao8mwapaAntigone di Sofocle.
cite-note-2828. ↑ La responsabilità di Agamennone nell'uccisione dell'eroe è sostenuta anche da Euripide: mwapsOreste, parlando con Menelao nell'mwapwomonima tragedia, afferma che Eace gli impedisce di tornare nella propria città poiché ritiene suo padre responsabile dell'uccisione di Palamede (mwap0Oreste, 431-433).
cite-note-2929. ↑ mwaqemwaqiDitti Cretese,mwaqm II, 15. Filostrato informa che la sua tomba era posta in mwaqqEolide, di fronte a mwaquMethymna, ed era sormontata da una statua (mwaqyVita di Apollonio di Tiana, IV, 13.16).
cite-note-3030. ↑ mwaqomwaqsDarete Frigio,mwaqw 28.
cite-note-3131. ↑ Uno schema riassuntivo delle invenzioni attribuitegli dai tragici greci, da Platone, da Gorgia e da Alcidamante è in Avezzù, p. 81.
cite-note-3232. ↑ Stesicoro fr. 213 mwarmmwarqPMG; Dione Crisostomo, mwaruOrazioni, XIII, 21; Euripide fr. 578 mwarymwarcNauck; Gorgia, 82 B 11a, 30 mwargmwarkDiels-Kranz.
cite-note-3333. ↑ Tacito, mwar0Annali, XI, 14, il quale però riferisce che secondo altre tradizioni le lettere furono inventate da mwar4Cadmo o da mwar8Cecrope o da mwasaLino di Tebe.
cite-note-3434. ↑ mwasqmwasuPlinio il Vecchio,mwasy VII, 57. Nello stesso passo Plinio riferisce anche una notizia tratta da mwascAristotele, secondo cui la lettera mwasgφ era già presente nella serie iniziale di 18 lettere, mentre mwaskθ e mwasoχ furono introdotte da mwassEpicarmo e non da Palamede. Secondo Suida (π 44 Adler) le lettere introdotte da Palamede furono mwaswζ, mwas0π, mwas4φ e mwas8χ. Cfr. Plutarco, mwataQuestioni conviviali 738f.
cite-note-3636. ↑ Ausonio, mwatoTechnopaegnion (XII), 13, 25; cfr. Marziale, mwatsEpigrammi XIII, 75; Filostrato, mwatwEroico, XXXIII, 11.
cite-note-3737. ↑ Sofocle fr. 399 mwauamwaueNauck; fr. 470 adespota mwauimwaumNauck; Gorgia, 82 B 11a, 30 mwauqmwauuDiels-Kranz; Marco Manilio, mwauyAstronomica, IV, 203-208; Platone, mwaucRepubblica, 522d. Nel mwaugmito di Theuth esposto nel mwaukFedro dello stesso Platone (274c-d), Socrate afferma che fu invece mwauoTheuth ad inventare i numeri, insieme all'aritmetica, la geometria, l'astronomia, i dadi, il gioco della mwausdama (mwauwpessoi) e le lettere dell'alfabeto.
cite-note-3838. ↑ Suida π 44 Adler; Sofocle fr. 399 mwavamwaveNauck; Gorgia, 82 B 11a, 30 mwavimwavmDiels-Kranz; mwavqmwavuPlinio il Vecchio,mwavy VII, 57, che però nello stesso passo ricorda che secondo altre fonti i pesi e le misure furono introdotti da mwavcFidone di Argo (si veda ad esempio Erodoto, mwavgStorie, VI, 127, 3).
cite-note-4040. ↑ Sofocle fr. 438 mwawqmwawuNauck; Gorgia, 82 B 11a, 30 mwawymwawcDiels-Kranz. Secondo Filostrato (mwawgEroico, XXXIII, 2), l'invenzione serviva a tenere occupati soldati greci mentre erano in mwawkAulide.
cite-note-4141. ↑ mwaw0mwaw4Plinio il Vecchio,mwaw8 VII, 57. L'introduzione della tattica nell'esercito è ricordata anche da Platone, mwaxaRepubblica, 522d; Eschilo fr. 182 mwaxemwaxiNauck.
cite-note-4242. ↑ Sofocle fr. 399 mwaxymwaxcNauck; Gorgia, 82 B 11a, 30 mwaxgmwaxkDiels-Kranz. Entrambi ricordano anche l'introduzione delle sentinelle e della tattica militare, mentre il solo Sofocle aggiunge l'invenzione delle fortificazioni.
cite-note-4343. ↑ mwax0mwax4Alcidamante,mwax8 mwayaOdisseo, 22 Avezzù.
cite-note-4545. ↑ Filostrato, mwaywEroico, XXXIII, 1.
cite-note-4646. ↑ mwaza(mwazemwaziEN) mwazmHenry Liddell e mwazqRobert Scott, mwazumwazyΠαλαμήδης, in mwazcmwazgA Greek-English Lexicon, 1940.
cite-note-4747. ↑ Suida (π 44 Adler) sostiene che Omero non faccia mai menzione di Palamede per gelosia delle sue doti intellettuali, mentre secondo Strabone (VIII, 6, 2) questo è dovuto al fatto che molti racconti sull'eroe furono elaborati solo in tempi successivi. Filostrato (mwazwVita di Apollonio di Tiana, III, 22; IV, 16; mwaz0Eroico, XXIV, 2) sostiene invece che Omero non voglia macchiare la figura di Odisseo e quindi non faccia cenno al tradimento ai danni di Palamede.
cite-note-4848. ↑ Si vedano, ad esempio: Virgilio, mwa0eEneide, II, 82-85; mwa0iRhetorica ad Herennium, II, XIX (28); Euripide, mwa0mFilottete fr. 789d Kannicht; Gregorio Nazianzeno, mwa0qOrazioni, 4, 107.
cite-note-4949. ↑ mwa0gmwa0kAlcidamante,mwa0o mwa0sOdisseo, 7 Avezzù.
cite-note-5050. ↑ mwa08mwa1aAlcidamante,mwa1e mwa1iOdisseo, 20-28 Avezzù.
cite-note-5151. ↑ Uno schema che mette in evidenza le somiglianze tra le due orazioni (e le somiglianze tra l'orazione di Gorgia e lmwa1y'mwa1cApologia di Platone) è in Avezzù, p. 79.
cite-note-5252. ↑ Gorgia, mwa1sIn difesa di Palamede, 82 B 11a mwa1wmwa10Diels-Kranz.
cite-note-5353. ↑ Suida π 44 Adler.
cite-note-5454. ↑ mwa2qmwa2uCollard-Cropp,mwa2y p. 49.
cite-note-5656. ↑ mwa28mwa3aCollard-Cropp,mwa3e p. 48.
cite-note-5757. ↑ mwa3uScholia in Euripidem, Orestes 432; mwa3ymwa3cCollard-Cropp,mwa3g pp. 46-49.
cite-note-5858. ↑ Aristofane, mwa3wTesmoforiazuse 769-775.
cite-note-6060. ↑ Suida, α 4265 Adler.
cite-note-6464. ↑ Filemone fr. 60 mwa50mwa54Kassel-Austin.
cite-note-6565. ↑ mwa6iCypria fr. °42 Bernabé. Secondo alcuni studiosi (citati nella nota al frammento) la mwa6mPalamedia era invece l'ultima parte dei mwa6qCypria; sullo stesso argomento si veda anche Avezzù, p. 80, e bibliografia ivi citata.
cite-note-6666. ↑ mwa6g(mwa6kmwa6oNL) Karel Porteman en Mieke B. Smits-Veldt, mwa6sEen nieuw vaderland voor de muzen. Geschiedenis van de Nederlandse literatuur 1560-1700, pp.mwa6w 378-390.
Bibliografia
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